Come Fallire: le 7 Trappole Mentali Che Ti Impediscono Di Guadagnare Online

einstein - Trappole mentali

Oggi vogliamo scrivere un articolo un po diverso dal solito, infatti invece di mostrarti come avere successo, ti mostreremo “Come Fallire”

Una volta che avrai individuato le formule che non ti stanno facendo andare avanti con il tuo business e lo stanno, invece ostacolando, riuscirai (con l’impegno giusto) a comincierai a fare i primi soldi su internet anche se parti da zero!

Le trappole mentali sono atteggiamenti e convinzioni distruttive interne (false e ingannevoli), che abbiamo tutti ereditato dai condizionamenti sociali e dalla propaganda mediatica degli organi di ‘distruzione mentale’ di massa. Vediamo la prima.
– Formula del fallimento #1 – Pensare “Ci Provo” non è abbastanza
Se vuoi ‘provare’ questa cosa del business online ‘tanto per vedere’ come funziona probabilmente non fa per te. Il fatto è che, se ‘ci vuoi solo provare’, molto probabilmente fallirai.
Mi dispiace, qui saremo cinici. La mentalità del ‘provare, tentare’ non rientra nel nostro vocabolario. Non ti renderà forte abbastanza da spingerti lontano in questo gioco che chiamiamo internet marketing.

Questo è un settore altamente competitivo e in cui è difficile emergere. Specialmente se ci stai solo provando, senza convinzione, tanto per vedere come potrebbe essere, giusto per non fare altro, magari sperando che si fanno soldi senza lavorare (questo non esiste e non esisterà mai).

Molte persone si dicono convinte, dicono; “basta da oggi cambio vita”, in realtà ci provano soltanto, danno solo il 50% di sè, il 50% degli sforzi. Non vanno oltre. E questo, ovviamente non è abbastanza.

Ecco cosa ho capito nel corso degli anni…

  • Se ci metti buon impegno, allora otterrai risultati mediocri.
  • Se ci metti grande impegno, allora potrai ottenere buoni risultati.
  • Se ci metti il massimo impegno, solo in quell’unico caso avrai grandi risultati.  

Perciò, invece di limitarti a “provare”, è necessario che tu sferri il tuo colpo migliore! Naturalmente, se vuoi fallire online, puoi sempre avanzare col 50% della tua attenzione, del tuo impegno, dei tuoi sforzi. La scelta è tua.

– Formula del fallimento #2 – Mancanza di perseveranza

Ok, decidi di impiegare il massimo sforzo e il massimo impegno in questa sfida del business online. Tuttavia a un certo punto ti succede questo:Un giorno ti senti così energico ed entusiasta che inizi a pianificare come creare, lanciare e promuovere il tuo primo prodotto, e nel frattempo decidi che è il momento di acquistare il dominio per partire col piede giusto. Il giorno dopo però, ti blocchi subito dinanzi a quello che ti sembra un ‘massacro di lavoro’, in piu’ ti fai assalire dal ‘terrore’ di sbagliare e così perdi subito la motivazione e pensi di smettere.Se sei così, allora non aspettarti di fare soldi.Una cosa che pensiamo a tal proposito è questa. “E’ meglio fallire consapevolmente un mucchio di volte, piuttosto che non agire”Molti non iniziano un business online per paura di fallire. Per la paura di crearlo male fin dall’inizio, di venire sputtanati online. Di fare brutte figure. Beh, se sei uno di questi, devo dirtelo, sei un completo stupido. Perché il fallimento vero non consiste nel creare un business nel modo sbagliato, nel commettere errori, nel fare passi falsi. Tutto questo è un bene.

Non esiste una persona sola che abbia raggiunto il successo che non abbia mai commesso un mucchio di errori. E’ grazie a quegli errori che ha raggiunto ciò che desiderava.

Quindi il vero fallimento è la rinuncia

Quando ti arrendi e rinunci, quello è il fallimento piu’ vergognoso, perché ti stai precludendo la possibilità di metterti in gioco e iniziare ad accumulare esperienza per crescere, ed evolvere, qualsiasi sia il tuo business futuro.

Il prodotto della rinuncia è un risultato ben peggiore ‘della paura di fallire’, perché ti farà inesorabilmente tornare al punto di partenza, ti abitua ad essere un perdente, senza darti mai la possibilità di fare esperienza e capire sul campo come stanno le cose, e nulla cambierà nella tua vita.

Molti di coloro che si ritengono dei falliti in vita, in realtà sono persone che non si rendono conto quanto fossero vicini al successo quando hanno rinunciato.

Perché ricorda:
“La maggior parte delle persone più importanti hanno ottenuto il loro più grande successo solamente un passo dopo il loro più grande fallimento” Napoleon Hill

“Non ho fallito. Ho solamente scoperto 10.000 strade che non funzionano.”- Thomas Edison

 

— — Consiglio Rapido: Ecco alcune letture di Napoleon Hill che ti consigliamo per avere successo:

– Formula del fallimento #3 – Essere tirchio (cercatori di gratis)

La terza ragione per la quale le persone falliscono online è a causa del fatto che si comportano come degli spilorci e si fanno guidare da una mentalità di scarsità. Quasi la totalità di coloro che vogliono iniziare una propria attività online sono persone assolutamente convinte che non sia necessario investire neanche un centesimo nel proprio business.

E per investire non sto parlando di migliaia o decine di migliaia di euro. Sto parlando di qualche decina di euro, alcune volte un paio di centinaia. Io vi chiedo, in quale altro luogo del pianeta possiamo avviare un business con qualche decina di euro, oltre alla rete?

Si sto parlando di tutte quelle persone che non vogliono pagare per i servizi essenziali di cui occorre essere proprietari per avere il controllo della propria attività, servizi come hosting e dominio (meno di 50 euro all’anno), e mi riferisco anche a tutti coloro che non vogliono saperne di acquistare un servizio di autoresponder decente per creare correttamente la propria lista di iscritti (ce ne sono anche di gratuiti in lingua italiana)

Tra l’altro queste 3 cose che ti ho menzionato sono ASSOLUTAMENTE obbligatorie se vuoi davvero far patire un business reale, profittevole e sostenibile. Non ci sono eccezioni!

Hai soldi da spendere per vedere film al cinema o blue-ray, per mangiare fuori, per divertirti, per comprarti i vestiti all’ultimo grido, ma non hai i soldi per investire nel tuo business online?

Allora evita di costruire il tuo business. Ti risparmierai tonnellate di ostacoli e delusioni.

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– Formula del fallimento #4 – Trovare sempre mille scuse diverse

Un’altra ricetta di fallimento assicurato è cercare sempre una scusa per non sederti e fare il lavoro che devi fare. Quante volte ti sei detto: “poi lo faccio, tanto internet non scappa, il mio business online è imminente!” – Sai che non è vero, ma ti racconti questa frottola in continuazione.

Ti suonerà familiare. Sei sempre preso da mille impegni, mille preoccupazioni, mille cose urgenti a cui pensare, e apparentemente sembra tutto ragionevole. In realtà sai che ti racconti una frottola dopo l’altra, perché qualsiasi cosa diventa più importante del metterti a lavorare sul tuo business.

E così, se non stiamo guadagnando la colpa non è mai nostra, ma del nostro ‘capo’ che non ci lascia tregua, di ‘nostra moglie’, ‘dei nostri figli’ che ci rubano tutto il tempo, del ‘cane’ che è vecchio e deve pisciare 13 volte al giorno. Tutto pur di non ammettere che siamo dei vegetali senza spina dorsale che non vogliono fare nulla né sporcarsi le mani per cambiare vita.

Le persone che incolpano gli altri per i propri fallimenti, e che trovano sempre una scusa che giustifichi (in modo sbagliato e irresponsabile) perché non hanno ancora successo – non riusciranno mai a fare soldi per tutta la loro vita!

Quindi, se desideri continuare a fallire, continua a giocare il gioco delle giustificazioni, delle colpe e delle ‘assoluzioni’. Vai pure avanti con questo inganno, l’unico risultato certo che ti darà è che non guadagnerai mai un centesimo.

– Formula del fallimento #5 – Chiudersi nella zona comfort

Un’altra trappola mentale è la nostra innata tendenza a evitare il più possibile il ‘nuovo’ e a rifugiarci nel vecchio e ‘conosciuto’.

Perché fuggiamo dall’ignoto? Perché non lo conosciamo appunto, e fa paura. Perché pensiamo di avere minore possibilità di controllare e padroneggiare gli eventi incorrendo nel pericolo di sbagliare.

Ma come abbiamo visto, vincente non è colui che non sbaglia mai, ma chi, nonostante la paura di sbagliare, ha il coraggio di agire comunque, raccogliendo ogni volta l’esperienza dei suoi errori.

Evitare le situazioni scomode, nuove, imprevedibili, non conosciute, è una tipica caratteristica dell’uomo moderno, e gli da un alibi perfetto per restare nel pattume in cui si trova, per non cambiare niente, e non evolversi mai.

C’è un detto che dice: “Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto”.

La maggior parte delle volte (sia nel business che nella vita) per fare passi avanti, è necessario allontanarsi dalla propria zona di comfort e iniziare a ‘fare quello che si deve fare’ (anche se non ci piace e non ci fa sentire a nostro agio).

Che significa questo?

Beh, questo significa che devi forzarti a entrare in azione, specialmente in tutte quelle cose che producono cambiamenti reali e che ti fanno progredire nel business, anche se farle potrebbe renderti inquieto e farti sentire in ansia a tal punto da rinunciare ad agire ancora prima di provare.

Ecco cosa ho imparato uscendo fuori dalla mia zona di comfort:

1. La tua paura iniziale prima di uscire dalla tua zona di comfort è assolutamente insignificante. La maggior parte delle volte, sei molto meglio di quello che pensi di te stesso.

2. La parte ardua è iniziare. Iniziare a fare cose scomode che non ti piacciono la prima volta è davvero difficile. Ma una volta che le hai fatte per la prima volta, poi, portarle a termine una seconda volta (e tutte le successive) diventa più facile e naturale, fino a che si trasforma in una sana abitudine che ti disciplina e ti rende più forte.

3. Quando esci fuori dalla tua ‘comfort zone’ per la prima volta, ti senti energico, contento e fiero di te, perché hai istantaneamente la percezione immediata di aver fatto enorme salto in avanti verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Perché? Perché hai appena imparato come superare le tue paure entrando in azione con cose che solitamente non avresti fatto, e quando circostanze simili che richiedono di uscire dalla tua zona di comfort si verificheranno in futuro, sarai pronto.

Nota: nella sfera della zona di comfort rientrano due trappole grossolane che ho definito il ‘ciclo di acquisto’, e il ‘ciclo dell’apprendimento’, di cui ho parlato qui.

Entrambe diventano azioni abitudinarie che creano routines e rituali malefici e dannosi per la tua salute, il tuo cervello e le tue tasche. –

– Formula del fallimento #6 – Ignorare la legge di Parkinson

“Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo”

In parole semplici, più tempo ti dai nel realizzare uno specifico compito, e più lavoro ‘percepito’ devi fare. Ho detto ‘percepito’ perché spesso è possibile completare con la stessa cura (alle volte anche meglio) uno specifico compito entro un intervallo di tempo più breve, quando lo fissiamo in anticipo, e lo rendiamo inesorabile.

Perché succede questo?
C’è solo una risposta: Grazie a un grande FOCUS

Pensaci un attimo: quando ti viene dato l’incarico di portare a termine un progetto e ti danno 2 mesi di tempo per farlo, quanto tempo dovresti impiegare per completarlo?

Risposta: 2 mesi, fino all’ultimo minuto.

Se ti punto una pistola alla testa, e ti chiedo di completare quello stesso incarico in meno di un mese, pensi di riuscire a farlo?

Assolutamente!

E il risultato finale potrebbe essere addirittura uguale se non superiore per qualità a quello che avresti ottenuto in condizioni normali, semplicemente a causa di una maggior attenzione, e di una super focalizzazione su quell’obiettivo unico.

Usa la legge di Parkinson nel tuo business, per ridurre i tempi lavorativi e realizzare subito e per prime solo le cose veramente importanti. Stabilisci task di 30 minuti per ogni compito, e con queste scadenze schiaccianti forzati a completare i singoli compiti senza rimandare.

— — Consiglio Rapido: ecco qui il libro che ti consiglio per approfondire l’argomento:

– Formula del fallimento #7 – Non stabilire le giuste priorità

Non dovresti mai iniziare la tua giornata lavorativa controllando la tua email per prima. Invece dovresti subito portare a termine i compiti più importanti. Ciò significa lavorare immediatamente su quel 20% di cose che ti producono la maggior parte dei profitti e tenere l’80% per dopo.

Perché 20%? Perché esiste una legge che dice che l’80% dei risultati viene prodotto dal 20% degli sforzi.

E allora come stabilire qual è quel 20% di azioni che è necessario completare per prima? Lo puoi fare facilmente scrivendo una lista di cose da fare (checklist) la sera prima, che sia relativa a tutto quello che devi fare il giorno dopo.

  • Mai iniziare la giornata senza avere una checklist chiara e realistica di tutto quello che devi fare. Scrivila sempre la sera prima. Soltanto questo piccolo particolare può incrementare radicalmente la tua produttività.
  • Per fare un buon lavoro è necessario ordinare i tuoi compiti per importanza ed eseguirli in quel preciso ordine.
  • Non cadere nell’errore di alzarti la mattina, senza un piano di compiti prioritari da seguire, e aspettarti semplicemente di fare le cose

Ti garantisco che se agisci in questo modo girerai sempre a vuoto e non andrai da nessuna parte. Finirai cioè per fare cose apparentemente importanti per la tua attività, ma che in realtà non lo sono.

Per raggiungere la massima produttività nel tuo business, usa la regola dell’ 80/20 e unificala con la Legge di Parkinson, ovvero:

1) Identifica quel 20% di attività che ti portano l’80% dei ricavi (80/20) (legge di Pareto)

2) Stabilisci brevi scadenze per portare a termine quel 20% di compiti (legge di Parkinson)

E per rendere il tutto tremendamente efficace, ed evitare di cadere nelle trappole della mente, imposta un sistema di ricompense e punizioni mentre lavori al tuo business.

Se riesci a raggiungere l’obiettivo prefissato entro il tempo limite, concediti una ricompensa. In caso contrario, punisciti severamente.

 

IDEA VINCENTE:

Il concetto che voglio ribadire (che sperimento OGNI GIORNO sulla mia pelle) è questo: se non si stabilisce un sistema di scadenze, ricompense (stimoli positivi) e punizioni (stimoli negativi)’ emozionali, mentali, o fisici, semplicemente si è destinati a procrastinare all’infinito, qualunque cosa dobbiamo fare.

Una volta che hai curato il male causato dalle trappole mentali, sei solo a metà della partita, hai soltanto acquisito il giusto assetto mentale per lavorare con la massima efficienza e la massima produttività. Adesso è il momento di superare gli ostacoli empirici (‘reali’ e non ‘mentali’) in cui ti imbatterai strada facendo, una volta che ti metti in moto seriamente sul tuo business.

 

 

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