Più Spendi Più Guadagni, il fenomeno del cashback che nasce dalla Sicilia

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Mezzo milione di italiani compra online secondo i meccanismi del cashback: per ogni acquisto effettuato, una quota viene rimborsata

Il cashback è una forma di risparmio online nata 10 anni fa negli Stati Uniti, dove oggi, insieme all’Inghilterra, è un sistema a fortissima crescita, infatti oggi le aziende, pur di farti acquistare online sono pronte a pagarti con moneta sonante! Quindi perchè fare acquisti passando da questi portali e non direttamente sugli scaffali virtuali? Perchè le piattaforme di cashback guadagnano indirizzando gli acquisti dei consumatori in base alla convenienza di prezzo e per incentivare lo shopping restituiscono una quota di quanto spendono i clienti, cioè per  ogni acquisto fatto dalla rete ritornerà nelle tue tasche una piccola percentuale di denaro tramite paypal, bonifico o assegno al raggiungimento di una soglia minima di “accumulo” che crea la fidelizzazione dei consumatori. Quindi l’utente è invogliato a comprare attraverso la piattaforma almeno fino a che non mette da parte una quota: a questo punto potrà riscuotere il suo pagamento. E’ una sorta di sconto 2.0 che gli americani e gli inglesi hanno sviluppato creando un fiorente “mercato parallelo” che vale la bellezza di 84 miliari di dollari. Ad esempio la piattaforma inglese Quinco conta 5 milioni di utenti, 5000 commercianti ed ha un incremento di  90 mila iscrizioni ogni mese.

Ma vediamo nella specifico come funziona? Il cashback è un sistema che permette di guadagnare una quota di quello che si spende online. L’utente, anzichè fare i suoi soliti acquisti direttamente da suo sito preferito, passa dal sito di cashback per fare il suo shopping online e guadagna una percentuale sugli acquisti effettuati presso i negozi convenzionati.  I portali di cashback, infatti, stringono accordi commerciali con vari siti e-commerce dai quali ottengono una commissione per ogni acquisto eseguito con la loro intermediazione. La somma ottenuta viene divisa con l’utente che effettivamente ha sostenuto la spesa, al quale viene restituita una percentuale prestabilita.

   Cashback di Affiliax

All’estero il fenomeno del cashback si è affermato da diversi anni. Secondo il Cashback Industry Report il mercato, che come accennato  vale 84 miliardi di dollari, ovvero il 10% del valore dell’ecommerce globale,  coinvolge 235 portali, di questi 51 sono negli Usa, 48 in Uk e 35 nel resto d’ Europa. Questa forma di risparmio online va forte soprattutto nel Regno Unito dove domina la piattaforma Quidco che  conta 5 milioni di utenti, 5.000 commercianti e mette a segno 90 mila iscrizioni ogni mese. In  Italia il fenomeno viaggia con i tempi, più lenti rispetto agli altri paesi, dello sviluppo dell’ecommerce. Infatti solo il 29% degli e-shopper italiani ne è al corrente, contro ad esempio il 44% della Francia. Appena il 9% degli connazionali è iscritto a un programma di cashback, contro il 18% della Francia e l’11% della Spagna.

E in Italia? Il mercato del cashback è ancora molto acerbo ma il  fenomeno comincia a prendere piede infatti dei 21 milioni di utenti italiani che comprano online, solo 500 mila gli utenti (il 2,4% del totale degli e-shopper), utilizza piattaforme che offrono servizi di cashback. Il suo sviluppo segue la crescita dell’industria dell’ecommerce. E, stando ai dati di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, per lo shopping digitale il 2017 potrebbe essere l’anno di maggior incremento dal 2010, fino a raggiungere un valore di 23,4 miliardi di euro. In Italia le categorie che vanno per la maggiore tra coloro che acquistano con il cashback sono  hi-tech ed elettrodomestici (33,4%), i viaggi (23%), seguiti dagli acquisti nei negozi generalisti come Amazon e  eBay (19,4%) e abbigliamento (8,3%).

Cashback in Italia - Cashback Affiliax

Una realtà molto importante sta nascendo proprio in Sicilia, dove due catanesi hanno fondato Affiliax Group Srl una startup innovativa che oltre a sfruttare il cashback da parte delle più importanti realtà online come Expedia, TelecomItalia, Zalando, Volagratis, Unieuro, Monclick, Euronics Groupon solo per citarne alcune ha implementato il servizio creando un vero e proprio marketplace dove sia aziende che privati possono proporre i propri servizi e sfruttare le proprie competenze il proprio talento ed il proprio tempo diventando veri e propri “PROSUMER” quindi produser e Consumer.

Non sarebbe fantastico se ci fosse un sito dove gli utenti guadagnano sfruttando le proprie competenze

ed il proprio tempo e dove gli utenti guadagnano sia dai propri acquisti che da quelli dei propri amici?” 

Da questa intuizione è nata l’idea di Affiliax.com, la piattaforma 100% italiana  SEMPLICE, INNOVATIVA, EFFICACE che sfrutta appieno la Sharing Economy ed il Marketing delle Affiliazioni permettendo agli utenti di  GUADAGNARE condividendo la propria professionalità ed il proprio tempo e RISPARMIARE  dai loro acquisti (e da quelli dei loro amici) ricevendo indietro parte della loro spesa che possono successivamente riutilizzare per l’acquisto di altri servizi o chiederne il rimborso in denaro.

La piattaforma è destinata sia a privati che ad aziende ed  ha l’obiettivo di far incontrare “offerte di lavoro” con “domanda di servizi locali”  in pochi minuti per aiuti in casa o in ufficio, la realizzazione di un sito web, portare il cane a spasso, fare la spesa, tagliare l’erba in giardino,  dare lezioni private ecc… e di conseguenza consente a chi svolge i compiti di guadagnare facilmente denaro creando un semplice coupon e presentandosi nel modo giusto…ma non solo AFFILIAX è molto di più infatti mette a disposizione un grande network dove poter acquistare servizi e prodotti senza cambiare le proprie abitudini giornaliere e avere la possibilità di guadagnare e risparmiare sempre sfruttando il CASHBACK

La piattaforma ha anche un aspetto sociale in quanto ha creato con la collaborazione dell’associazione “idee a confronto” e con il patrocinio del Comune di Catania, Confcommercio e Confesercenti il progetto “NOSpreco” che  ha l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare, ridurre i rifiuti inutili ed aiutare i bisognosi.

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